
Al centro dell’inchiesta un altro enigma di un’Italia poco visibile. Nessun cadavere né strage in questo mistero, solo un corpo agonizzante: quello del cinema italiano che, a partire dagli anni Settanta, ha visto il proprio rapido declino dopo trent’anni di prosperità. Il regista Valerio Jalongo cerca di riportarlo in vita attraverso le riflessioni e le testimonianze di noti esponenti dello scenario cinematografico internazionale – da Mario Monicelli a Wim Wenders, passando per Dino De Laurentiis, Andreotti, Ken Loach e molti registi italiani – e percorrendo un viaggio attraverso sale cinematografiche, multiplex e laboratori digitali del nostro Paese. Sarà presente in sala il regista con la giornalista de “Il Manifesto” Cristina Piccino.
L’ingresso è libero e gratuito. Il Teatro dei Segni si trova in via San Giovanni Bosco 150.

