
«Sulla percezione del rischio in lavoratori edili di diverse etnie è stata condotta due anni fa una ricerca che ha coinvolto 250 addetti (140 stranieri e 110 italiani) nelle province di Modena e Bologna – spiega il segretario provinciale della Filca-Cisl di Modena, Domenico Chiatto, che domani apre il convegno presentando la Settimana d’azione contro il razzismo – È emerso che i lavoratori edili stranieri non hanno paura di contrarre malattie professionali o di infortunarsi seriamente anche se, nonostante siano giovani, il 20 per cento di essi ha già subìto un infortunio sul lavoro. Ritengono tuttavia che la formazione e l’informazione siano fondamentali per lavorare bene e vedono il capocantiere come la figura di riferimento». L’efficacia della formazione per i lavoratori edili stranieri, che spesso hanno difficoltà di comprensione della lingua italiana, costituisce uno dei temi centrali dell’iniziativa di domani, durante la quale vengono illustrate le esperienze condotte a Modena dagli enti bilaterali dell’edilizia. «È importante fornire ai lavoratori stranieri strumenti idonei a prevenire i rischi sul lavoro affinché – continua Chiatto – siano messi nelle stesse condizioni degli altri lavoratori e non vengano discriminati». Sul tema del contrasto alle discriminazioni e dell’integrazione interviene domani anche Giuseppe Potenza, responsabile provinciale dell’Anolf-Cisl, l’associazione stranieri del sindacato di Palazzo Europa che promuove diverse iniziative per andare sempre più verso una società inclusiva e partecipata. Partecipano al convegno di domani il formatore della Scuola Edile di Modena, Giorgio De Luca, rappresentanti delle istituzioni, associazioni imprenditoriali e sindacati. Conclude il segretario nazionale della Filca-Cisl, Riccardo Gentile.

