
Per fronteggiare la situazione è stata attivata la Cabina Tecnica regionale di regia ma soprattutto disposta una progressiva e ponderata diminuzione dei prelievi dall’invaso di Ridracoli.
Le azioni messe in campo in tal senso riguardano: la riduzione graduale della pressione in rete; la graduale attivazione dei prelievi dai pozzi; l’implementazione dell’interconnessione tra le reti idriche; l’attivazione dell’impianto di attingimento dal fiume Bidente appena il livello e le portate del corso d’acqua lo consentono; la messa in funzione dei potabilizzatori mobili; la predisposizione di una campagna di informazione per il risparmio della risorsa idrica e delle conseguenti misure di competenza degli enti locali; la valutazione della eventuale necessità di deroghe ai parametri di potabilizzazione delle acque, con particolare riguardo ai cloriti ed al manganese.

