
In breve la somma era praticamente raddoppiata e i creditori avevano cominciato a intimidirlo, arrivando a minacciarlo con una pistola, a requisirgli la macchina e a fargli credere di avere a che fare con una pericolosa famiglia della ‘ndrangheta calabrese. A gestire tutto, secondo i carabinieri, era invece G.D.C., 48 anni, di Bologna, ex intermediario immobiliare che la vittima aveva conosciuto in passato per lavoro, supportato da due complici, V.V. di 51, bolognese e A.V., di 44, originario di Bari ma residente a Bologna.
Il terzetto e’ stato arrestato ieri dai Carabinieri del Nucleo Operativo di Bologna, in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari per estorsione continuata e aggravata in concorso, rapina aggravata, detenzione e porto abusivo di armi. I provvedimenti sono stati firmati dal Gip Pasquale Gianniti, su richiesta del Procuratore Aggiunto Valter Giovannini e del sostituto Claudio Santangelo.
L’avvocato si e’ rivolto ai carabinieri lo scorso febbraio, dopo un paio d’anni di intimidazioni.

