
“Agea – prosegue Bertolini – annuncia nella sua nota di voler procedere ad avviare i rimborsi entro giugno, ci auguriamo che così sia, perché anche le procedure diventano un fattore decisivo nell’affrontare situazioni critiche, siano esse la crisi generale o quella ingenerata dal terremoto in alcune aree dell’Emilia. Del resto, uno degli svantaggi strutturali che la nostra agricoltura deve quotidianamente affrontare rispetto ai partner/competitors europei è proprio la lentezza della burocrazia. Ci auguriamo di poter in questo caso registrare che i comportamenti corrispondono alle promesse e che i nostri allevamenti ed i caseifici del Parmigiano-Reggiano vengono aiutati con atti concreti anche dalle strutture statali (oltre che dai semplici cittadini che stanno rispondendo in maniera encomiabile all’acquisto del formaggio ‘terremotato’) e non solo con promesse”.

