
Già dal 2009 e negli anni successivi, comunque, Hera ha previsto questo indennizzo che “è stato utilizzato dal Comune per fare fronte al disagio ambientale generato dall’occupazione dello spazio e dall’afflusso dei rifiuti all’impianto finanziando interventi di riqualificazione ambientale e paesaggistica” spiega l’assessore all’Ambiente Simona Arletti ricordando, in particolare, la realizzazione di alcuni recenti interventi di forestazione delle aree Tav, dell’area industriale di Modena Nord, del parco Torrazzi e altre iniziative finalizzate al miglioramento complessivo della zona dove sono collocate le discariche esaurite e l’inceneritore.
Nel 2009 la cifra incassata dal Comune è stata di un milione e 141 mila euro per 137 mila tonnellate di rifiuti. Nel 2010 si è arrivati a un milione e 314 mila euro (157 mila tonnellate) e nel 2011 a un milione e 468 mila euro (176 mila tonnellate). L’unica novità, quindi, è che ora la cifra “è indicata in modo trasparente in un protocollo d’intesa che formalizza in modo chiaro l’impegno di Hera verso la comunità modenese” afferma l’assessore Arletti.
Il protocollo, inoltre, sottolinea che per il Gruppo Hera “la qualità e la salvaguardia dell’ambiente rappresentano una componente fondamentale della pianificazione ed erogazione dei servizi gestiti”.

