Benché il suo nome di battaglia fosse ben conosciuto negli ambienti, nessuno sapeva chi realmente fosse “Claudio”. A dare un nome ed un cognome al pusher che nella frazione Felina di Castelnovo Monti gestiva lo spaccio di cocaina, ci hanno pensato i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Castelnovo Monti che, nel corso delle indagini, sono riusciti a ripercorrere l’illecita attività di spaccio posta in essere da “Claudio”. Risultanze investigative, quelle dei Carabinieri castelnovesi, dettagliate e puntuali tanto che la Procura reggiana, nella persona della D.ssa Stefania Pigozzi, richiedeva ed otteneva dal GIP del Tribunale di Reggio Emilia,  l’ordinanza di custodia cautelare che ieri è stata eseguita dai Carabinieri. Con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti i Carabinieri hanno arrestato il cittadino albanese K.S. 22enne residente a Casalmaggiore in provincia di Cremona, ristretto al termine delle formalità di rito a disposizione della Procura reggiana titolare dell’inchiesta.

Secondo l’accusa, il giovane in più occasioni cedeva dosi da un grammo l’una al prezzo di 70/80 euro a giovani del comprensorio montano per oltre una ventina di cessioni accertate nel periodo compreso tra luglio e settembre scorsi.

E’ stata un’attività investigativa a “ritroso” quella dei Carabinieri del Nucleo Operativo di Castelnovo Monti che allorquando beccavano giovani del paese con dosi di cocaina per uso personale acquisivano un dato comune a tutti gli assuntori. La droga era sempre stata acquistata da tale “Claudio” di cui nessuno sapeva ulteriori dati. Quando poi i Carabinieri sono risaliti al cellulare di Claudio le attenzioni investigative sono state rivolte all’odierno indagato nei cui confronti i Carabinieri acquisivano incontrovertibili elementi di responsabilità in ordine d oltre venti cessioni di cocaina a giovane reggiani. Le risultanze condivise dalla Procura sono quindi all’origine dell’odierno provvedimento restrittivo che ha visto “Claudio” essere rinchiuso nel carcere reggiano con l’accusa di spaccio di stupefacenti. Domani è previsto l’interrogatorio di garanzia.