
Aggiunge il pentastellato: “Ora il Governo ci sta provando nuovamente con il decreto Sblocca Italia allargando a tutti i concessionari autostradali la disposizione nata da un’esigenza di Autobrennero. Anche questa volta abbiamo prontamente presentato un emendamento soppressivo ma, questa volta la nostra battaglia è sostenuta anche dalle voci autorevoli dell’Authority dei Trasporti, dell’Antitrust e perfino di Bankitalia, perché è chiaro che la modifica della governance della gestione delle tratte autostradali comporta in pratica una chiusura del mercato con possibili distorsioni della concorrenza e che dunque potrebbe aprire un pericoloso contenzioso in sede europea sul rispetto dei principi della concorrenza nonché riflessi in termini di incremento delle tariffe autostradali”.
“La morale di questa vicenda è che il ministro Lupi non si smentisce e, dopo aver messo a tacere lo scandalo dei continui e ingiustificati aumenti delle tariffe autostradali, sta tentando un nuovo colpo a favore dei suoi amici dell’asfalto. Lupi – conclude Dell’Orco- si preoccupi piuttosto di spiegare ai cittadini perché non è stato ancora avviato il bando per il rinnovo della concessione autostradale sull’A22, scaduto ad aprile scorso, e perché non è ancora stato recuperato il tesoretto di Autobrennero, ovvero i 550 milioni di tariffe autostradali che la società deve restituire allo Stato”.
(Michele Dell’Orco, Cittadino Deputato Movimento 5 Stelle)

