
Attraverso i dibattiti di quello straordinario laboratorio della modernità rappresentato dalla cultura europea dell’Illuminismo si colse, con immediatezza, i conflitti politici, sociali e anche epistemologici impliciti nel processo di formazione della nuova figura professionale dello scienziato all’interno di una logica corporativa d’Antico regime fondata sulle gerarchie e sulla disuguaglianza, – spiega Vincenzo Ferrone – E se da un lato l’Encyclopédie sancì il trionfo definitivo della Rivoluzione scientifica, delle sue potenzialità di progresso per cui nel nuovo albero delle conoscenze le scienze naturali furono finalmente collocate prima della teologia e accanto alle altre forme di sapere inventate dall’uomo, dall’altro lato i libri di Rousseau e di Alfieri posero coraggiosamente i primi interrogativi sul nesso esistente tra progresso scientifico e possibile amplificazione delle disuguaglianze e del male sociale, tra il moltiplicarsi inarrestabile delle scoperte e delle innovazioni e la creazione di nuove forme di dominio non più legittimate dal sangue, ma dal talento; indicando la necessità di far intervenire la morale e la politica per annullare gli effetti talvolta negativi del progresso rispetto agli interessi collettivi.
Confondere l’umanesimo rinascimentale e quello dei philosophes, l’epistemologia e la rappresentazione della scienza della stagione positivista con quella ben più ricca e contraddittoria del mondo dei Lumi – prosegue Ferrone – si è rivelato un grave errore storico ormai da evitare. La Rivoluzione scientifica e l’Illuminismo sono due grandiosi fenomeni storici che hanno segnato la storia dell’Occidente e che non vanno mai confusi tra di loro, significative restano infatti le loro fondamentali differenze di fondo.
La conferenza si tiene nel Teatro della Fondazione, con inizio previsto alle ore 17,30. La conferenza, come tutte le altre del ciclo, sarà inserita nell’archivio conferenze presente nel sito www.fondazionesancarlo.it, da cui potrà essere scaricata gratuitamente e sarà trasmessa in diretta web collegandosi al medesimo sito A richiesta si rilasciano attestati di partecipazione. Il ciclo di lezioni gode dell’accredito ministeriale per la formazione del personale della scuola (DM 18 luglio 2005).

