
i militari indossati i giubbetti antiproiettile hanno cercato di portare alla calma l’uomo invitandolo a posare l’arma. Sentendosi accerchiato l’uomo è scappato all’interno di un boschetto da dove, dopo aver nascosto l’arma, è uscito venendo bloccato dai carabinieri. La pistola, forse una scacciacani, è ora cercata dai militari che con l’accusa di resistenza aggravata a pubblico ufficiale hanno arrestato il 50enne originario di Cutro imprenditore edile residente in un comune dell’Appenino reggiano, ristretto al termine delle formalità di rito a disposizione della procura reggiana. L’uomo è anche accusato del reato di maltrattamenti in famiglia per le violenze compiute a carico dell’ex compagna e del figlio ancora minorenne. Questi ultimi due peraltro, riscorsi alle cure sanitarie, sono stati medicati e giudicati guaribili rispettivamente la donna in 5 giorni e il figlio in 6.

