
Nei giorni scorsi, ricorda Muzzarelli, il Consiglio provinciale aveva approvato un documento, sintesi di due proposte presentate dai consiglieri Francesca Silvestri (Insieme per una nuova Provincia) e da Antonio Platis e Marco Caiumi (Uniamoci) che chiedeva alla Regione di tenere conto della situazione delle zone più decentrate del territorio modenese, tra cui appunto l’area nord, anche in relazione alle esigenze di protezione civile.
Nella fase sperimentale la Regione aveva già previsto, nelle prossime settimane nel modenese, cinque piazzole abilitate al servizio notturno: a Pavullo, Montese e Palagano in Appennino, e negli ospedali di Baggiovara e Policlinico di Modena in pianura; per le caratteristiche del territorio, Modena è la provincia con il numero più elevato di piazzole previste; a queste si aggiungerà anche una piazzola nell’area nord.
La Regione Emilia Romagna ha attivato il primo servizio di elisoccorso 30 anni fa presso l’Ospedale Maggiore di Bologna, ampliando nel tempo l’offerta fino alla configurazione attuale del servizio che vede una flotta di quattro elicotteri impiegati nelle ore diurne nella copertura capillare del territorio regionale con base a: Bologna, Parma, Pavullo e Ravenna.
L’elisoccorso situato Pavullo nel Frignano svolge anche funzioni di soccorso Sar (Search and Rescue) in ambienti ostili, come quelli montani, mediante verricello in collaborazione con il Soccorso Alpino Regionale.

