
Il premio sarà consegnato dal Rettore dell’Università di Bologna Francesco Ubertini. Salutano in apertura Rolando Dondarini (Università di Bologna), Maurizio Fabbri (Università di Bologna) e Alfonso Giordano (Università Luiss). L’iniziativa è promossa dal Centro Internazionale di Didattica della Storia e del Patrimonio (DiPaSt) del Dipartimento di Scienze dell’Educazione “Giovanni Maria Bertin” dell’Università di Bologna.
Studioso e divulgatore capace di intrecciare metodo scientifico e discipline umanistiche, Jared Diamond ha raggiunto la fama internazionale con “Armi, acciaio e malattie”, best seller tradotto in 33 lingue che gli è valso il Premio Pulitzer nel 1998. Un libro che smantella con argomentazioni scientifiche l’idea che l’umanità possa essere divisa in razze e che un popolo possa essere geneticamente superiore ad un altro: sono le varietà ambientali, insieme a fattori geografici e tecnologici – spiega Diamond –, che hanno permesso o impedito lo sviluppo della civiltà in tutto il mondo.
Nato nel 1937 a Boston, Jared Mason Diamond ha ottenuto un dottorato in biofisica e fisiologia all’Università di Cambridge nel 1961. Ha poi proseguito le sue ricerche in fisiologia ad Harvard e, dal 1966, come professore alla UCLA Medical School. A dimostrazione del suo eclettismo, però, ha parallelamente ampliato le sue ricerche viaggiando in Nuova Guinea, dove ha lavorato nel campo dell’ornitologia e dell’ecologia pubblicando, nel corso di oltre quarant’anni di attività, più di seicento articoli accademici e conducendo ricerche in tutti i continenti.
Dall’incontro con i nativi della Nuova Guinea ha sviluppato inoltre una terza attività di ricerca, che lo ha portato ad accostarsi alla biologia evolutiva e alla geografia, della quale è divenuto professore alla UCLA e alla LUISS di Roma. La sua formazione scientifica si è così intrecciata con l’interesse per le culture umane e la loro storia.
Il suo debutto come autore per il grande pubblico è avvenuto nel 1991 con “Il terzo scimpanzé. Ascesa e caduta del primate Homo sapiens”, in cui, ricorrendo ad un mix di linguistica e biologia, ha apportato innovative fonti allo studio del linguaggio animale. Un approccio unico, che gli è valso nel 1992 il Los Angeles Times Book Prize e il Rhône – Poulenc Prize per i libri scientifici. A questo sorprendente esordio è poi seguito il successo mondiale di “Armi, acciaio e malattie”, in cui Diamond ha esplorato i fattori che hanno portato alla dominazione della cultura occidentale sul mondo, legando così in modo indissolubile la storia umana con l’ambiente.
La sua opera di divulgatore è proseguita in seguito con “Perché il sesso è divertente”, saggio sulle differenze fra la sessualità umana e quella animale, e “Collasso. Come le società scelgono di vivere e di morire”, ideale continuazione di “Armi acciaio e malattie”, in cui ha fuso storia ed ecologia per comprendere come e perché i fattori naturali hanno agito sul successo o sul fallimento delle società umane. Un filo rosso che lega anche i suoi due ultimi lavori “Esperimenti naturali di storia” e “Il mondo fino a ieri. Che cosa possiamo imparare dalle società tradizionali?”, pubblicati nel 2010 e nel 2013, che ancora una volta contribuiscono a sconfessare ipotesi e teorie razziste.
Jared Diamond è membro della Società filosofica americana, dell’American Academy of Arts and Sciences e dell’Accademia nazionale delle scienze. Si occupa inoltre di politica ambientale con Conservation International e WWF, del quale è membro del consiglio direttivo e con il quale ha seguito progetti per la conservazione dell’ambiente in Nuova Guinea e in Indonesia.

