
“Si tratta – spiega l’associazione – dell’ennesima vittima di una lunga serie che sembra non finire e che ci ricorda della necessità di continuare con più forza la battaglia per la ricerca scientifica e medica per la cura del mesotelioma e delle malattie asbesto correlate, come sia urgente realizzare il sistema delle cure e come non sia più rinviabile una mobilitazione per le bonifiche dell’amianto nel nostro paese. Continuiamo a assistere ad una colpevole assenza della politica e delle istituzioni sia per porre mano con decisione al problema amianto, sia per ricordarsi che la prevenzione dovrebbe essere una priorità nella realizzazione di una società giusta”.

