
L’origine della vicenda risale al 19 febbraio scorso quando il ladro, all’epoca dei fatti ignoto, dopo aver rotto il finestrino della portiera anteriore lato passeggeri dell’autovettura di un 65enne reggiano, parcheggiata nella zona Annonaria della città, asportava un borsello che il proprietario aveva lasciato incustodito all’interno dell’abitacolo. Documenti personali, una cinquantina di euro in contanti e documenti bancari, questo il bottino del malvivente che tuttavia è riuscito a rimpinguare con un ulteriore migliaio di euro circa attraverso l’indebito utilizzo della carta bancomat del derubato. La tecnologia è venuta incontro alle indagini dei carabinieri di via Adua che hanno acquisito le immagini del sistema di videosorveglianza della banca, analizzando i filmati degli orari del prelievo. La fedina penale “sporca” del 30enne ha poi giocato a sfavore del ladruncolo, che veniva pertanto denunciato in ordine ai reati di furto su autovettura e indebito utilizzo di Bancomat.

