
Lo scenario evocato è inserito in un imprecisato futuro con echi alla George Orwell. Il piccolo bel paese ha superato ogni crisi, è stato salvato, gode di una totale tranquillità. Non ci sono più i clamori della polemica, le difficoltà e le fatiche della vita, il turbamento di organizzarsi un’esistenza e poi il travaglio di trovare forza e fortuna per assecondare le proprie aspettative. Tutti godono di una vita felice e semplice, perché molto semplice è il sistema. Devi stare in fila. In fila per qualsiasi cosa. Sospeso in una bolla, controllato e protetto. E sarai cullato da un meccanismo perfetto. che ha ripulito la popolazione del piccolo bel paese di ogni smarrimento, inquietudine e caotica velleità umana. Certo stare in fila può essere noioso, aspettare in silenzio è uno spazio che può diventare sconfinato e metterti in contatto coi tuoi demoni più nascosti, e allora si parla. Si attacca bottone e si parla. Soprattutto si parla per non morire. D’altronde dove saremmo, se non fossimo in fila?
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