
I cinque militari feriti (Marco Pisani, Paolo Piseddu, Andrea Quarto, Emanuele Valenza e Michele Tedesco) sono stati ricordati, in particolare, dal sindaco Gian Carlo Muzzarelli ribadendo la vicinanza della città a loro, alle loro famiglie e ai colleghi, ma anche sottolineando come l’Italia sia da tempo impegnata “in quella instabile zona del mondo per costruire pace e contribuire a sconfiggere l’Isis e il terrorismo, a difesa dei civili e delle popolazioni locali”.

Riprendendo il ricordo delle vittime di Nassirya, come di tutte le vittime delle guerre, il sindaco ha ribadito “l’impegno contro i terrorismi, gli integralismi, contro chi vuole cambiare con la violenza le società in cui viviamo, e a ribadire che pace, libertà democrazia, diritti e doveri sono la chiave della Modena e dell’Italia che vogliamo”.

