
“Siamo molto contenti dell’arrivo del prof. Rodolfo Mastropasqua – ha commentato il prof. Gian Maria Cavallini, Direttore dell’Oculistica del Policlinico – che con le sue competenze potrà rafforzare la nostra unità operativa sia sotto un profilo clinico nel campo della chirurgia vitreoretinica che nella ricerca applicata alla clinica. Le sue ricerche sviluppate in Inghilterra gli hanno consentito di pubblicare interessanti lavori scientifici sulle più importanti riviste internazionali di oftalmologia. Le sue collaborazioni nazionali ed internazionali amplieranno le prospettive di scambio culturale e di crescita professionale della Scuola di Specializzazione in Oftalmologia dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Nella speranza che possa continuare il percorso di ricercatore e di clinico nel migliore dei modi gli rivolgiamo un sincero benvenuto anche da parte di tutto il personale della Struttura Complessa di Oftalmologia”.
“Il programma chirurgico e scientifico della Unità Operativa da me diretta – ha precisato il prof. Fabrizio Di Benedetto, Direttore della Chirurgia Oncologica Epato-bilio-pancreatica e Chirurgia dei Trapianti di fegato – è in continua espansione e rafforzamento. In quest’ottica dal 1 di Novembre è stata affidata alla mia struttura anche la responsabilità del programma chirurgico di trapianto di rene e trapianto di rene da donatore vivente. In linea con questo percorso siamo molto contenti di aver aggiunto al mio staff chirurgico la figura del Professor Stefano Di Sandro, giovane chirurgo che ha maturato una importante esperienza nel campo della chirurgia dei trapianti di organi addominali e chirurgia robotica attraverso percorsi professionali svolti in strutture d’eccellenza sia in Italia che all’estero. Da quando mi hanno affidato la responsabilità di questa unità complessa nel 2013, ho concentrato molto le nostre forze nello sviluppo di programmi chirurgici innovativi nel trapianto e nella chirurgia oncologica epato-bilio-pancreatica, diventando un centro di riferimento regionale e nazionale. Dopo aver esegito oltre 200 procedure di chirurgia robotica addominale per patologia oncologica, nelle ultime settimane con il mio staff ed il professor Di Sandro abbiamo eseguito i primi due casi in Emilia – Romagna di trapianto di rene da donatore vivente con prelievo totalmente robotico”.
I Nuovi Professori Associati

“L’opportunità di entrare a far parte di questa Università, la stessa in cui 12 anni fa mi sono laureato, e di poter entrare nello staff chirurgico del Professor Di Benedetto è stata un’occasione unica di straordinaria importanza per me, per la mia carriera e per la mia vita in generale – ha affermato il prof. Stefano Di Sandro – L’UNIMORE è un Ateneo prestigioso, tra i più prestigiosi in Italia, con una spiccata attenzione alle scienze mediche e chirurgiche in modo particolare. La presidenza della facoltà di Medicina ha sempre dimostrato coraggio e lungimiranza nelle scelte fatte storicamente affidando grandi opportunità a profili meritevoli, seppur anagraficamente più giovani delle età medie selezionate per simili posizioni in altri Atenei. Questo ha portato il Dipartimento Chirurgico del Policlinico di Modena ad avere dei Direttori di divisioni chirurgiche complesse con meno di 50 anni. Per me è un grande privilegio e motivo di grande entusiasmo avere un ruolo accademico in questo Dipartimento Chirurgico. Allo stesso tempo sento forte il senso di responsabilità per gli obiettivi che insieme a tutto lo staff del Professor Di Benedetto si intende conseguire. Ringrazio tutti gli organi Universitari e Ospedalieri per la bellissima e calda accoglienza che mi è stata riservata. Conto di poter mettere a disposizione dello staff di cui ora faccio parte tutte le mie conoscenze clinico chirurgiche e scientifiche affinché il mio contributo possa aiutare ancora di più l’Università di Modena e l’AOU di Modena a distinguersi nel mondo scientifico e clinico-chirurgico, allo stesso tempo godrò degli insegnamenti e della crescita che il Professor Di Benedetto, i miei colleghi e tutta la Facoltà sapranno trasmettermi.”

“Lavorare come Professore Associato presso l’Università di Modena è un grande onore ed un grande stimolo per obiettivi futuri – ha commentato il prof. Mastropasqua – tenendo sempre come priorità l’interesse del paziente”.

