
Per questo motivo con l’accusa di truffa in concorso i militari della stazione di Sant’Ilario d’Enza hanno denunciato alla Procura della Repubblica preso il Tribunale di Reggio Emila un 42enne e un 31enne, entrambi residenti a Codigoro in provincia di Ferrara. La vittima, un 52enne di Sant’Ilario d’Enza, con l’intento di vendere la sua autovettura, una BMW 330, ha pubblicato su un sito di annunci un’inserzione. E’ stato quindi contattato da un acquirente con il quale ha concordato la vendita, pattuendo n prezzo di 3.800 euro. Le parti si sono incontrate a Sant’Ilario d’Enza, ma prima di procedere alle incombenze del passaggio di proprietà il venditore si è recato presso l’Ufficio Postale per verificare l’autenticità dell’assegno postale redatto per l’importo di vendita con il quale i due acquirenti intendevano pagare l’auto. Accertata l’autenticità dell’assegno la vendita è stata conclusa con il passaggio di proprietà.
A questo punto è scattato il aggiro. I due consegnavano al venditore un assegno postale identico a quello fatto controllare in precedenza, ma abilmente sostituito con uno contraffatto. In questo modo quando il malcapitato 52enne ha posto all’incasso il titolo di si è accorto del raggiro. Materializzato di essere rimasto vittima di una truffa, l’uomo si è quindi rivolto ai carabinieri di Sant’Ilario d’Enza, formalizzando la denuncia.

