
L’emergenza sanitaria è stata scaricata sulle imprese che hanno dovuto fermare le attività e gestire le loro persone anticipando la cassa integrazione.
In merito alle operazioni di liquidità, le aziende che hanno fatto richiesta a marzo sono ancora in attesa.
Inoltre, i livelli di sicurezza sociale, di occupazione e di competitività non vanno di pari passo con la riduzione dell’orario di lavoro se non accompagnata da un’attenta politica di supporto, almeno per le fasce più deboli, che non può essere ulteriormente caricata sulle imprese”.

