
«L’ultimo episodio di inquinamento che abbiamo segnalato – prosegue Tomei – è avvenuto lo scorso 9 maggio e da allora il greto del torrente Rossenna è ancora coperto dagli sversamenti di monte. A Polinago abbiamo realizzato in questi anni una efficiente rete fognaria e siamo molto attenti alle tematiche ambientali. Siamo stanchi di pagare i danni provocati da altri».
Nel corso della riunione, alla quale erano presenti anche il sindaco di Pavullo Luciano Bionchini e i rappresentanti di Atersir, è stato presentato il progetto preliminare di Hera del nuovo sistema di sdoppiamento delle reti idriche che insistono nel bacino di Pavullo, per poi riversarsi nelle frazioni di Gombola e Talbignano fino al fiume Secchia in prossimità di Prignano.
L’ipotesi di intervento proposto da Hera prevede la realizzazione di un bypass per la acque bianche che possa alleggerire la portata dell’attuale scolmatore, che in questo modo tratterebbe solo le acque nere, per poi riversasi nel Rio Cogorno, affluente del torrente Rossenna.

