Quasi il 51% della popolazione
italiana non fara’ una vacanza nel quadrimestre estivo, oltre un milione in piu’ rispetto all’estate 2006. A sostenerlo il
presidente della Federalberghi e di Confturismo, Bernabo’ Bocca,
che ieri ha presentato i risultati di una indagine realizzata da
Federalberghi-Confturismo con il supporto dell’Istituto
Dinamiche.


Tra giugno e settembre gli italiani che andranno in vacanza
sono 22,4 milioni rispetto ai 23,5 milioni del 2006, con un calo
del 4,7%; il giro d’affari si attestera’ sui 18,5 miliardi di
euro rispetto ai 21,9 miliardi del 2006 per un -15,5%; 23,9
milioni non andranno in vacanza, rispetto 22,4 milioni del 2006
per un quasi +7%.



L’indagine e’ stata realizzata dalla
Federalberghi-Confturismo con il supporto tecnico dell’Istituto DINAMICHE ed effettuata dal 25 al 29 giugno con il sistema
C.A.T.I. (interviste telefoniche) ad un campione di 1.500
italiani maggiorenni rappresentativi di oltre 47 milioni di
connazionali.

Saranno infatti il 47,3%
(rispetto al 49,5% dell’estate 2006) gli italiani maggiorenni
che hanno gia’ fatto o si apprestano a fare vacanze da giugno a
settembre, dormendo almeno una notte fuori casa.

Ci sono sempre gli indecisi ma sono solo il 2% (rispetto al
3,2% del 2006), equivalenti a circa 1 milione di persone
(rispetto ad 1,5 milioni del 2006). Per questo, in numeri
assoluti significa che 22,4 milioni di italiani maggiorenni
(rispetto agli oltre 23,4 milioni del 2006) dichiarano di aver
gia’ fatto o di accingersi a fare vacanze in estate.



Se questa previsione dovesse rivelarsi
corretta, alla fine della stagione estiva il turismo
rischierebbe di perdere una cifra tra i 12 ed i 15 milioni di
pernottamenti (determinati dal moltiplicatore del numero di
notti medie dormite da chi fara’ vacanza nel quadrimestre
estivo), distribuiti nel seguente modo: quasi il 35% negli
alberghi (da 4,2 milioni a 5,25 milioni in meno di
pernottamenti); il 14,5% in appartamenti in affitto; il 13% in
case di proprieta; il 9,4% in villaggi turistici; l’8,8% in
casa di parenti o amici; il 6,6% in campeggi; il 4,9% in
residence e l’1,3% in agriturismo.

Quanto alla spesa per le vacanze, e’ tracollo anche del
giro d’affari del turismo estivo (spesa media a persona
comprensiva di viaggio, alloggio, ristorazione e divertimenti).
Quest’anno si spenderanno in media, per l’intera durata della
vacanza estive principale (quantificata in 12 notti
complessive), 825 euro (rispetto ai 935 euro del 2006, con calo
dell’11,8%) che determineranno un giro d’affari pari a 18,5
miliardi di euro (rispetto ai 21,9 miliardi del 2006, con calo
del 15,5%).


Nel dettaglio, per la vacanza principale in Italia verranno
spesi in media a persona 695 euro rispetto ai 780 del 2006
(-11%). Per la vacanza oltreconfine la spesa media pro-capite
si attestera’ invece sui 1.212 euro rispetto ai 1220 del 2006.


A proposito poi dei 23,9 milioni di italiani che non
andranno in vacanza, nel 40% dei casi il motivo e’ prettamente
economico, mentre il 22,2% denuncia motivi di salute
(probabilmente, considerando l’elevata percentuale,
mascherandoli con i problemi economici), il 14,1% dichiara
impegni di lavoro e l’11,8% parla di motivi familiari.


Sul dove andare in vacanza, gli unici dati incoraggianti
arrivano dalla scelta geografica delle vacanze estive degli
italiani, e l’Italia si conferma la meta preferita dalla
stragrande maggioranza degli italiani. Infatti il 74,1%
(rispetto al 68% del 2006) rimarra’ nei confini nazionali. C’e’
da dire che la durata complessiva delle vacanze estive registra
invece un lieve incremento rispetto al 2006 e si attesta sulle
15 notti fuori casa rispetto alle 13 notti. La vacanza
principale risulta invece in linea con il 2006 e si ferma a 12
notti. Il che vuol dire che l’italiano che sta facendo vacanze
in questo periodo estivo in media effettuera’ un periodo
continuativo attorno ai 12 giorni ed almeno un paio di week end
con un pernottamento fuori casa.


Nella generalita’ dei casi la vacanza
estiva degli italiani sara’ “consumata”, come al solito, in
localita’ di mare. Il 75,4% preferira’ la spiaggia (rispetto al
71% del 2006) con il dettaglio che vede il 68,4% scegliere il
mare della Penisola o delle due isole maggiori, mentre il 7%
(rispetto al 9% del 2006) si riservera’ nelle isole minori.
Seguono in classifica generale la montagna, con il 15,3%
delle preferenze (rispetto al 13,4% del 2006), e le localita’
d’arte con il 2,9% (rispetto al 2,7% del 2006). Crollo invece
nelle localita’ termali, dove si attestera’ l’1,4% della
domanda complessiva italiana, rispetto al 4,7% del 2006.


Cambia qualcosa anche nella scelta del periodo prescelto
dagli italiani per trascorrere la vacanza principale nel
quadrimestre estivo: agosto perde “appeal” e scende dal 59,7%
del 2006 al 56,2% delle preferenze. Segue in classifica il mese
di luglio, che sale al 23,1% di quest’anno rispetto al 19% del
2006. Quindi settembre raccoglie ben l’11,1% delle scelte
rispetto al 10,5% del 2006. Chiude giugno, che scende anch’esso
attestandosi ad una quota di mercato del 7% rispetto all’8,3%
del 2006.


Sara’ la Sardegna la regina dell’estate 2007: con il 10,7%
di preferenze della quota di mercato di italiani, l’isola
distanziera’ di pochissimo l’Emilia Romagna, ferma al 10,6%
delle preferenze. Seguono Toscana (9,4%), Puglia (9%), Sicilia
(8%), la Calabria (7,6%) ed il Veneto con il 6%.


Dall’esame delle tipologie prescelte dagli italiani per le
vacanze all’estero, assistiamo ad una crescita delle grandi
capitali europee (30,7% rispetto al 28,9% del 2006) e ad un
drastico calo dei mari tropicali (13,3% rispetto al 24,8% del
2006), a tutto beneficio del viaggio all’estero dettato da
altri motivi, che vedra’ interessati il 33,7% degli italiani
rispetto al 28,9% del 2006.


Tra le tipologie di soggiorno scelte dagli italiani per
trascorrere le proprie vacanze estive, l’albergo rimane il
leader incontrastato: il 34,8% lo scegliera’ rispetto al 37,1%
del 2006.

Seguono, nell’ordine, l’appartamento in affitto con il
14,5% (13,3% nel 2006), la casa di proprieta’ con il 13% (11,3%
nel 2006), il villaggio turistico con il 9,4% (8,9% nel 2006),
la casa di parenti o amici con l’8,8% (10,2% nel 2006), il
campeggio con il 6,6% (8,9% nel 2006), i residence con il 4,9%
(3,2% nel 2006) e l’agriturismo con l’1,3% (1,7% nel 2006).