
Nell’episodio in questione, in mancanza di un titolo di viaggio valido o di una specifica esenzione, i verificatori – che sono pubblici ufficiali e non hanno alcuna discrezionalità nel loro operato – si sono limitati ad applicare le norme elevando la relativa sanzione ai passeggeri. A questo proposito, nulla si può eccepire sulla loro condotta e dispiacciono le considerazioni, sia verso gli addetti al controllo che verso l’Azienda, di chi ha sollevato un “caso” che tale non era.
Tper, che non ha titolo per prendere decisioni riguardo a gratuità o altre forme agevolative, ha tuttavia disposto di “congelare” queste sanzioni fino a quando non saranno definiti eventuali provvedimenti nazionali in tema di uso del trasporto pubblico da parte dei profughi ucraini nell’ambito del quadro di gestione di questa emergenza. Ai tre passeggeri multati – che con tutta evidenza erano destinatari di informazioni fuorvianti e non corrette circa l’utilizzo dei mezzi pubblici – sarà comunicata la sospensione dei termini dell’iter sanzionatorio e non corrono, pertanto, alcun rischio di mora.
Tper, come ogni altra azienda di trasporti pubblici, è attivamente coinvolta al fianco delle Istituzioni nelle loro politiche di integrazione e di accoglienza per garantire l’utilizzo dei servizi secondo procedure ed atti stabiliti e non mancherà di seguire ogni indicazione che sarà presa a riguardo.

