
Erano circa le 3,00 di notte quando un cittadino contattava il numero di emergenza 112 della centrale operativa del Comando Provinciale dei carabinieri di Reggio Emilia segnalando la presenza di un giovane riverso a terra sulla banchina adiacente i binari della stazione ferroviaria. Venivano allertate nell’immediato due pattuglie dei carabinieri della sezione Radiomobile di Corso Cairoli. I militari giunti sul posto constatavano la presenza di un corpo esanime disteso nei pressi del binario 1 dello scalo ferroviario. I militari richiedevano prontamente l’intervento di personale sanitario che ivi giunto constatava il decesso della vittima, identificata in Mohamed Ali Thabet, un giovane tunisino di anni 18 in Italia senza fissa dimora.

Gli investigatori constatavano da subito che la dinamica dell’omicidio raccontata dai tre testimoni era compatibile con i filmati estrapolati dalle telecamere di videosorveglianza ed attraverso i frame dei video che avevano immortalato il volto dell’omicida che veniva identificato in un 23 enne tunisino senza fissa dimora, gravato da numerosi precedenti di polizia e gravitante tra il reggiano e il modenese. Alla luce dei gravi indizi di colpevolezza raccolti a suo carico la Procura della Repubblica ha emesso un fermo di Polizia Giudiziaria. Le attività di ricerca dell’omicida sono state avviate a poche ore dal delitto e condotte da una task force di investigazione congiunta di Carabinieri e Polizia di Stato che sta progressivamente stringendo il cerchio attorno al fuggiasco.

