
“Negli anni scorsi molte famiglie ci hanno rappresentato il problema della presenza delle zanzare nell’area verde del nido, – spiega il Sindaco di San Cesario Francesco Zuffi – nonostante la grande attenzione da parte delle educatrici nell’uso dei repellenti tradizionali a pelle, abbiamo voluto dare alle famiglie un segnale di attenzione rispetto al problema. Per questo abbiamo scelto di investire su un sistema fisso, che provi a migliorare la vivibilità dello spazio esterno senza nuocere ai bambini. Negli ultimi anni l’area verde è stata notevolmente migliorata e trasformata in un vero spazio educativo, per questo vogliamo che sia sfruttata a pieno anche nei mesi più caldi”.
Il nuovo impianto è posizionato sul perimetro dell’area esterna, in posizioni non invasive ed agganciato alle recinzioni perimetrali. Il funzionamento avviene tramite nebulizzazione, ad orari prestabiliti, di prodotti repellenti certificati a base di olii essenziali totalmente naturali ed innocui. Questo tipo di impianti mira infatti a creare una sorta di barriera naturale utile a contrastare la migrazione degli insetti all’interno dell’area. Si tratta quindi di un sistema naturale, a base di estratti vegetali, che rilascia una gradevole e prolungata profumazione nell’ambiente, rispettando così l’uomo, gli animali e la vegetazione.

La novità rappresentata dal nuovo impianto è stata già annunciata alle famiglie durante l’ultimo incontro del comitato di gestione del nido dall’Assessore alle Politiche Educative Luca Brighetti. L’importanza del contrasto alla diffusione delle zanzare all’interno del nido non si deve solo alla presenza dei bambini durante l’anno educativo, ma anche perché lo stesso nido ospita il centro estivo durante il mese di luglio.
“Siamo consapevoli che il nuovo impianto non potrà abbattere completamente la presenza degli insetti, – prosegue l’Assessore Luca Brighetti – ma siamo fiduciosi che la situazione possa migliorare sensibilmente. L’obiettivo è contrastare il fenomeno con prodotti poco invasivi, evitando il ricorso a trattamenti adulticidi che sappiamo essere potenzialmente dannosi per i bambini, oltre che molto dannosi per la flora e la fauna. Qualora la situazione del nido dovesse migliorare, valuteremo di certo di adottare questo impianto anche alla scuola materna”.

