
“Reggio Emilia punta a fare del centro storico un ecosistema dove l’economia non sia solo mercato, ma anche relazione, presidio, comunità. Per farlo non basta una buona idea: serve una città che partecipa, collabora, co-progetta per dare vita a una nuova economia urbana che cambia il paradigma e mette in fila strumenti, azioni e responsabilità”. L’assessora a Economia urbana e sport del Comune di Reggio Stefania Bondavalli è intervenuta nella mattinata di oggi lunedì 9 marzo, a Bologna, al primo Forum sull’Economia urbana organizzato dalla Regione Emilia Romagna “Costruiamo insieme il futuro delle nostre città e dei nostri borghi”.
Il convegno, in cui si sono confrontate le esperienze dei territori in materia di innovazione urbana e prospettive future, è dedicato al programma degli hub urbani e di prossimità. Oltre all’assessora regionale al Commercio, turismo e sport Roberta Frisoni e al presidente della Regione Michele de Pascale, sono intervenuti rappresentanti delle associazioni di categoria, amministratori locali ed esperti del settore.
“La crisi dei centri storici non si risolve ‘compensando’ il declino – ha sottolineato Bondavalli – ma mettendo in campo una strategia di rilancio stabile, capace di produrre valore urbano: lavoro, investimenti, socialità, cura e qualità dello spazio pubblico. Il centro storico è il luogo dove, più che altrove nella città, si costruiscono relazioni. Viviamo in un tempo di saturazione informativa, relazionale, commerciale. Le giornate rischiano di scorrere dentro ambienti digitali che orientano attenzione e desideri. Eppure abbiamo bisogno di spazi fisici, di esperienze reali, di luoghi ibridi dove, bere un caffè, incontrare persone e studiare, di eventi unici, anche condivisibili sui social, ma pur sempre vissuti dal vivo. Il centro storico può essere lo spazio urbano coerente con questa domanda: una vita a misura d’uomo, fatta di relazioni autentiche, tempo di qualità, cultura accessibile, mobilità dolce e senso di comunità.
La nostra visione ha un destinatario prioritario che sono i giovani, ma senza dimenticare chi in centro vive da una vita e deve poterci stare bene, perché un centro storico non si rigenera davvero se non torna a essere il luogo dove si può immaginare e realizzare un progetto di impresa, di lavoro, ma anche di casa e socialità. Questa è l’ambizione: abitare, vivere e lavorare in centro storico come scelta attuale, desiderabile e concreta. In questo contesto l’economia urbana deve generare lavoro e investimenti (un’economia urbana dove il negozio torna bottega, la strada e il portico tornano estensione della bottega e il commercio diventa animazione ed esperienza) ma anche coesione, sicurezza data dalla presenza, cura dello spazio pubblico.
Vogliamo costruire questa nuova economia urbana con l’ascolto, la partecipazione e la collaborazione stabile tra istituzioni, imprese, associazioni, università, proprietari e cittadini – ha aggiunto Bondavalli – Lo stiamo facendo con un percorso strutturato: gruppi di lavoro, questionari, incontri con attori pubblici e privati, focus group con operatori e giovani per costruire una direzione condivisa e una comunità di progetto, oggi guidata dalla regia dell’hub urbano del centro storico. Con la consapevolezza che il punto non può essere solo ‘riempire vetrine’, ma supportare una figura di imprenditore con nuove competenze. Per questo insieme a enti di formazione e associazioni di categoria stiamo immaginando una Academy per i nuovi imprenditori dell’economia urbana: un ‘laboratorio urbano’ in parte in aula e in parte nelle botteghe.
Accanto alla formazione, pensiamo a un acceleratore urbano diffuso, una piattaforma che offra servizi come consulenze, supporto amministrativo, marketing, networking e a ridurre il rischio di avvio, così come a politiche per calmierare gli affitti e all’attivazione di una rete di spazi anche in uso temporaneo, in cui potrebbero rientrare anche i locali sfitti.
Infine, vogliamo supportare questa nuova economia urbana anche sul fronte della promozione e dell’interconnessione e abbiamo pensato a una vera e propria agenzia: una redazione civica di prossimità che ascolta, connette e costruisce: un luogo di relazioni e connessione tra Hub e sistema centro storico, in stretta sinergia con lo IAT-R per un sistema integrato di promozione”.

