
L’intesa, sottoscritta insieme al presidente della Nouvelle-Aquitaine, Alain Rousset, definisce un quadro strutturato di cooperazione tra territori in settori strategici per il futuro europeo: sviluppo economico, ricerca e innovazione, transizione digitale ed ecologica, agricoltura e agroalimentare, aerospazio, salute, istruzione superiore, giovani, cultura e affari europei.
Al centro dell’accordo il rafforzamento della collaborazione tra università, centri di ricerca, imprese e cluster tecnologici nei campi dell’innovazione, del trasferimento tecnologico e dell’intelligenza artificiale applicata ai sistemi produttivi e alla pubblica amministrazione, insieme al confronto sulle future politiche europee per la coesione, la competitività e il nuovo Quadro finanziario pluriennale dell’Unione europea 2028-2034.
L’intesa richiama inoltre il percorso di cooperazione tra Italia e Francia avviato con il Trattato del Quirinale ed estende la collaborazione a temi come energie rinnovabili, decarbonizzazione, conservazione delle risorse idriche, economia sociale e solidale e sostegno alle produzioni Dop, Igp e biologiche.
“Le grandi sfide europee, dalla competitività industriale alla transizione climatica, dalla sicurezza alimentare alla capacità di attrarre ricerca e innovazione, si affrontano anche costruendo alleanze concrete tra territori che condividono vocazioni produttive, sistemi della conoscenza e obiettivi di sviluppo- afferma il presidente de Pascale-. La collaborazione tra Emilia-Romagna e Nouvelle-Aquitaine nasce proprio da qui: dal ruolo che le Regioni possono svolgere nel rendere più forte, più vicina e più concreta l’Europa attraverso politiche capaci di produrre investimenti, innovazione, occupazione qualificata e qualità della vita. Con questa nuova intesa consolidiamo una relazione costruita negli anni e allarghiamo ulteriormente gli ambiti di collaborazione, coinvolgendo università, centri di ricerca, imprese, cluster e istituzioni culturali in settori strategici come salute, agroalimentare, aerospazio, transizione digitale ed energetica. Parliamo di due regioni che concentrano filiere industriali avanzate, grandi sistemi universitari, ricerca applicata e alcune delle principali produzioni agroalimentari europee, che condividono la volontà di accompagnare le trasformazioni in corso, rafforzando al tempo stesso competitività, sostenibilità e coesione sociale. In una fase in cui si sta aprendo il confronto sul futuro delle politiche europee e del nuovo bilancio Ue, è fondamentale che le Regioni continuino ad avere un ruolo forte nella costruzione delle strategie europee, perché è nei territori che le politiche europee diventano sviluppo, servizi, innovazione e opportunità concrete per cittadine, cittadini e imprese”.
Il protocollo
Dalla viticoltura sostenibile all’intelligenza artificiale applicata alle imprese, dalle neuroscienze all’aerospazio, fino alle future politiche europee per la coesione e la transizione climatica. Il nuovo protocollo tra Emilia-Romagna e Nouvelle-Aquitaine amplia e rende più strutturata una collaborazione avviata oltre quindici anni fa tra due tra i territori europei più avanzati sul piano industriale, agroalimentare e della ricerca. L’intesa, che rinnova il precedente accordo siglato nel 2022, definisce infatti un quadro stabile di cooperazione in 12 ambiti strategici: sviluppo economico, ricerca e innovazione, agricoltura e agroalimentare, salute, aerospazio, transizione digitale ed energetica, cultura, giovani e affari europei. Un asse che punta a rafforzare le relazioni tra università, centri di ricerca, imprese, cluster tecnologici e istituzioni territoriali, anche attraverso la partecipazione congiunta a programmi e reti europee.
Una parte centrale della collaborazione tra Emilia-Romagna e Nouvelle-Aquitaine riguarda innovazione, trasferimento tecnologico e trasformazione dei sistemi produttivi, con particolare attenzione alla transizione digitale ed energetica, alla decarbonizzazione e alle nuove applicazioni tecnologiche per l’agroalimentare.
L’intesa dedica inoltre una particolare attenzione al tema dell’adattamento climatico in agricoltura, prevedendo azioni comuni su riduzione delle emissioni, conservazione delle risorse idriche, agricoltura di precisione e nuove tecnologie applicate alle filiere agroalimentari, oltre alla valorizzazione delle produzioni biologiche e a denominazione di origine.
La missione istituzionale
Presente a Bordeaux, assieme al presidente de Pascale, una delegazione del sistema regionale della ricerca e dell’innovazione composta dal Clust-ER Health Emilia-Romagna, dal Tecnopolo di Bologna-Ozzano “Rita Levi-Montalcini” e dal Dipartimento scienze e tecnologie agroalimentari dell’Università di Bologna. La missione farà tappa al laboratorio NutriNeuro dell’Inrae – Istituto nazionale di Ricerca francese per l’Agricoltura, l’alimentazione e l’ambiente, e dell’Università di Bordeaux, centro internazionale di ricerca impegnato nello studio delle relazioni tra nutrizione, salute cerebrale e malattie neurodegenerative, e all’Isvv, l’Istituto delle Scienze della Vigna e del Vino, polo multidisciplinare dedicato alla ricerca, alla formazione superiore e al trasferimento tecnologico per la filiera vitivinicola che ospita anche il cluster regionale Inno’vin.

