
Il monitoraggio degli operatori ha permesso di accertare l’azione illecita: mentre la donna indicava un chiusino, l’uomo ha aperto il portellone del veicolo, ha prelevato un attrezzo metallico e ha rimosso il tombino della caditoia, caricandolo poi sul furgone.
Immediato l’intervento degli agenti che hanno bloccato le due persone e il veicolo, interrompendo il furto in corso. Il chiusino è stato recuperato e riposizionato nella sua sede, evitando un potenziale grave pericolo per la circolazione, in un’area particolarmente sensibile per la presenza del plesso scolastico. La successiva perquisizione del mezzo ha portato al rinvenimento di numerosi manufatti in ghisa della stessa tipologia, oltre a vari oggetti metallici e attrezzi da scasso, tra cui grimaldelli, cacciaviti e cutter.
I due fermati sono stati accompagnati al Comando di Polizia locale per gli accertamenti. Al termine delle verifiche, l’uomo è stato arrestato per furto aggravato in concorso e denunciato anche per possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere, ai sensi dell’articolo 4 della legge 110/1975. A seguito del giudizio direttissimo, è stata disposta la sua traduzione presso la Casa circondariale Sant’Anna di Modena.
Per la donna, pur essendo stata accertata una partecipazione attiva al furto, si è proceduto con la denuncia in stato di libertà per furto aggravato in concorso, in considerazione di ulteriori elementi emersi. I chiusini recuperati, riconosciuti come appartenenti al patrimonio del Comune di Modena dal Settore Lavori Pubblici, sono stati restituiti e prontamente reinstallati dai tecnici comunali, consentendo il rapido ripristino delle condizioni di sicurezza dell’area.

