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Unioncamere, i supermercati rallentano la crescita

Rallenta nel 2004 la crescita dei supermercati. Lo scorso anno il fatturato della grande distribuzione organizzata ha mostrato segni di aumento (+2,2%), contenuti però rispetto al +6,7% del 2003. In calo i prezzi, con una flessione dello 0,7%, mentre i volumi di vendita sono aumentati del 2,9%. La fotografia del settore è stata scattata da Unioncamere che monitora l’andamento della grande distribuzione con cadenza bimestrale.


I carrelli della spesa hanno beneficiato in particolare del calo dei prezzi dei prodotti per la cura della casa. Nel corso dell’anno i listini dei supermercati sono infatti diminuiti per questo comparto del 2,2%. Piu’ contenute invece le flessioni dei prodotti per la cura della persona e degli alimentari (entrambi -0,5%). A scendere di più sono stati i prodotti freschi (-1,6%).

Tornando al fatturato, Unioncamere evidenzia una crescita disomogenea, differenziata da territorio a territorio, con regioni in cui gli incrementi a fine anno sfiorano le due cifre e regioni in cui invece supermercati e ipermercati chiudono il 2004 in rosso. Negli ultimi due mesi del 2004 è stato il Centro a mettere a segno i risultati più soddisfacenti: 5,4% rispetto al 4,7% in media 2004. A novembre e dicembre scorsi, in accelerazione rispetto al fatturato medio annuo è anche il Nord-Ovest (3,2% rispetto al 2,6% del 2004), ma è in leggera decelerazione il giro d’affari del Nord-Est (1,2%). Il rallentamento più forte è invece nel Mezzogiorno, che fino a metà anno si localizzava alla testa della graduatoria (2,3% il dato del bimestre a fronte di una media del 3,6%).

A livello regionale, tra novembre e dicembre gli iper e i supermercati della Puglia hanno perso il 2,5%. Ma rallentamenti, nel confronto con la statistica d’anno, si registrano nella quasi totalità delle regioni del Sud. Gli unici miglioramenti in Sicilia che, crescendo del 4,8%, registra un’accelerazione rispetto alla media del 2004 (+3,7%). A determinare la buona performance del Centro concorrono la Toscana e il Lazio, con tassi di crescita prossimi al 6%. L’Umbria si colloca invece su un più contenuto +1,8%.
La performance del Nord-Ovest a fine anno è stata sostenuta dal Piemonte, con un fatturato in crescita del 6%, e dalla Liguria, che con un +7%, strappa il primato alla Campania. La Lombardia evidenzia invece una dinamica piu’ contenuta (+1,8%).
Nel Nord-Est, Veneto ed Emilia-Romagna presentano variazioni di poco superiori all’1%.