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Filt Cgil Modena rivendica il diritto all’astensione negli appalti che non rispettano le norme di sicurezza per l’emergenza coronavirus

“Sono giorni difficili e complessi per tutti noi. L’emergenza sanitaria Covid-19 che sta colpendo il nostro territorio, e più in generale il nostro paese, con una virulenza forse sinora sconosciuta e impensabile, ha messo a nudo tutte le fragilità del sistema del mondo del lavoro, in particolare nella filiera degli appalti”.

“I lavoratori e le lavoratrici dei settori del Trasporto e della Logistica sono in prima linea da questo punto di vista – afferma Adriano Montorsi, segretario sindacato Filt Cgil Modena – svolgendo nei fatti un servizio essenziale per la comunità e per gli approvvigionamenti di beni e servizi, sia nel pubblico (se pensiamo al trasporto pubblico locale, agli ospedali o al trasporto medicinali) sia nel privato (se pensiamo alla catena distributiva commerciale) piuttosto che nella garanzia delle consegne a domicilio, in un momento in cui tutti siamo invitati a rimanere in casa per limitare al minimo i rischi di contagio.

Ogni lavoratore del settore è dunque esposto in prima linea in questa fase critica.

Per tale motivo la Filt Cgil Modena rivendica, con particolare riferimento al mondo degli appalti e della filiera logistica che supporta e tiene in piedi il sistema produttivo del paese anche in questa fase così critica, il pieno rispetto per questi lavoratori di tutte le normative in tema di salute e sicurezza con particolare riferimento al “protocollo condiviso” sottoscritto sabato scorso 14 marzo per il contrasto e il contenimento del virus Covid-19.

La prosecuzione delle attività può infatti avvenire solo in presenza di condizioni che assicurino alle persone che lavorano adeguati livelli di protezione.

Purtroppo stiamo verificando che questa non è la condizione di tutti i posti di lavoro, in particolar modo per quanto riguarda la sanificazione dei locali e degli strumenti di lavoro. Soprattutto in grandi realtà imprenditoriali del nostro territorio che chiudono la produzione per i dipendenti diretti, ma mantengono attive le lavorazioni in appalto, lasciando intendere ancora una volta che spesso, nell’idea imprenditoriale continuano a permanere lavoratori di serie A e lavoratori di serie B. Il diritto alla salute e alla sicurezza è un diritto di tutti. Soprattutto in queste ore complicate e di fronte ad un’emergenza sanitaria di queste proporzioni”.

“Per tale motivo – continua Adriano Montorsi – la Filt Cgil di Modena già nella giornata di ieri ha formalizzato una comunicazione e una richiesta di confronto urgente a tutte le realtà del settore per richiedere la piena attuazione delle normative previste dai DPCM di questi giorni e del Protocollo sottoscritto sabato.

In assenza di garanzie per la sicurezza dei lavoratori sarà rivendicato e garantito per gli stessi il diritto all’astensione dal prestare l’attività lavorativa in condizioni nelle quali è posta a pregiudizio la loro stessa salute.

Già oggi infatti svariate realtà e appalti del territorio si sono fermate per alcune ore rivendicando il loro diritto alla salute e chiedendo il rispetto dei presidi e della fornitura dei dispositivi di protezione individuale e le condizioni di salubrità utili alla prosecuzione dell’attività.

In assenza di ciò – termina il segretario sindacato Filt Cgil Modena – i lavoratori continueranno ad astenersi dalla prestazione, rivendicando, come previsto la riduzione o la sospensione dell’attività con la conseguente attivazione degli ammortizzatori sociali previsti”.