«Non tolleriamo alcuna forma di violenza e vandalismo verso la comunità e quanto accaduto al liceo Fanti è per noi di estrema gravità. Per questo stiamo procedendo immediatamente a sporgere denuncia alle forze dell’ordine per individuare quanto prima i responsabili dell’atto vandalico di questa notte».

Lo ha dichiarato il presidente della Provincia Gian Domenico Tomei a seguito delle scritte novax apparse stamattina, lunedì 7 novembre, sui muri degli edifici del polo scolastico dell’istituto Fanti di Carpi.

Per il presidente Tomei, infatti «questi gesti debbono essere condannati e i delinquenti vanno individuati con rapidità. La Provincia provvederà a ripristinare i danni in tempi rapidi, perché gli studenti e gli insegnanti meritano scuole decorose e pulite, ma questo non sottrae dalle proprie responsabilità gli autori di un gesto che non appartiene e non rappresenta la comunità modenese».

I tecnici della Provincia stanno effettuando in queste ore i sopralluoghi all’istituto per stimare l’importo del danno e i costi di ripristino delle superfici esterne dell’edificio.

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“Il Liceo di Carpi è stato imbrattato da scritte no vax. Tutta la mia solidarietà a docenti, studenti ed istituzioni scolastiche. Come ben sappiamo non si tratta di atti isolati. È importante che tutti coloro che hanno responsabilità istituzionali siano chiari e senza ambiguità condannino azioni come queste. La difesa della salute dei cittadini è condizione fondamentale per garantire i più fragili e la libertà di tutti”. Così Andrea De Maria (PD), deputato eletto nel Collegio Uninominale di Carpi.

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“Negli ultimi due anni ci avevano abituato al peggio, ma nel momento in cui il nuovo governo di destra discute il reintegro di medici ed infermieri no vax e blocca la libertà
di manifestare liberamente, hanno deciso di attaccare anche le scuole con messaggi deliranti e violenti.
Questo è davvero troppo.
L’attacco poi al “climatismo”, come questi esaltati lo chiamano, è ancora più comico visti i disastri ambientali che già questa estate abbiamo iniziato a sperimentare sulla
nostra pelle.
Condanniamo fermamente gli autori di questo gesto intimidatorio e squadrista. La nostra solidarietà invece a tutti le studentesse, professoresse e personale tecnico-amministrativo dell’Istituto Manfredo Fanti”. Così i Giovani Democratici delle Terre d’Argine.

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Il sindacato scuola Flc Cgil di Modena condanna duramente l’ennesima incursione del gruppo No Vax “ViVi” che la notte scorsa ha preso di mira il liceo Fanti di Carpi con enormi scritte deliranti e offensive.

Dopo le sedi sindacali e quelle di alcuni enti pubblici, questo ennesimo “attacco” ad una scuola rappresenta in qualche modo un pericoloso salto di qualità da parte di un gruppo di paranoici esaltati: ancora una volta infatti si va a colpire un luogo simbolo, solo che in questo caso si tratta di un luogo frequentato quotidianamente da migliaia di ragazze e ragazzi.

Per questo motivo, vandalizzare una scuola, e quindi un bene comune patrimonio dell’intera collettività, non è solo un atto stupido, ma rasenta il criminale.

Il nostro auspicio è che chi si rende protagonista di queste azioni venga individuato e fermato al più presto, sempre che il clima di tolleranza verso varie forme di negazionismo che si respira da qualche settimana a questa parte, non faccia credere a queste persone di essere degli intoccabili.

Alle studentesse e agli studenti, a tutto il personale e alla dirigente scolastica del liceo Fanti, la solidarietà della Flc Cgil di Modena.

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La segretaria Pd di Carpi Daniela Depietri e il segretario provinciale Roberto Solomita chiedono prese di posizione coerenti da parte di tutte le forze politiche: “La nostra solidarietà va agli studenti, agli insegnanti e a tutti coloro che lavorano al liceo Fanti di Carpi. Questi atti non sono isolati e la speranza che possano cessare in tempi brevi è sempre più lontana. Vorremmo che la politica fossa unanime nello schierarsi senza ambiguità dalla parte della scienza, purtroppo, come sappiamo, così non è. Condannare questi atti vandalici non basta. Servirebbe coerenza e responsabilità, qualità che chi governa oggi la politica del Paese non possiede. Il reintegro di medici e operatori sanitari non vaccinati ha l’effetto di sminuire davanti all’opinione pubblica l’importanza e l’efficacia del vaccino, ed è una misura che in qualche modo giustifica, non l’operato, ma le idee di una minoranza di fanatici no vax”.

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‘Un atto da condannare con fermezza: gesti di questo genere non possono essere tollerati. Ma riteniamo necessario capire – nel caso in cui si tratti di giovani – dov’è che il sistema fa ‘acqua’ e nell’eventualità come poterli aiutare per far loro capire che questo non è il modo di agire. La scuola non deve solo saper ‘ascoltare’ ma deve anche fornire risposte’.
Condanna unanime da parte degli esponenti del Movimento Cinque stelle nei confronti degli autori delle scritte no vax sui muri del liceo scientifico “Manfredo Fanti” di Carpi. L’onorevole cinque stelle Stefania Ascari e la rappresentante del Movimento cinque Stelle Maria Laura Mantovani intervengono sugli imbrattamenti per chiedere che sia fatta luce sull’episodio.

‘Sono episodi che purtroppo continuano a ripetersi – affermano Ascari e Mantovani – e che devono far riflettere. Vorremmo sapere l’età dei vandali  – continuano – se si tratta di adulti come temiamo, questi atti vandalici sono da condannare senza alcuna giustificazione. Se si tratta di ragazzi, invece, hanno domande a cui cercano risposte e la scuola dovrebbe farsi carico di queste domande, spiegando quali sono le questioni geopolitiche che ci sono dietro e che certo non si risolvono con atti di vandalismo.  A nostro avviso, però, non si tratta di una ‘bravata’ di qualche ragazzino ma di gruppi organizzati. Esprimiamo solidarietà al corpo docenti e al dirigente scolastico’.

Ad intervenire anche Monica Medici e Eros Andrea Gaddi, consiglieri di Carpi. ‘Abbiamo forti dubbi che la responsabilità possa essere dei giovani: si tratta di una scuola che ha sempre ascoltato le esigenze di studenti e famiglie. Temiamo siano adulti ben organizzati, come accaduto in passato vista anche l’entità del danno arrecato alla struttura. Un atto a nostro avviso non certo improvvisato ma pensato e organizzato e gravissimo, anche perchè va a colpire il mondo dell’istruzione. Auspichiamo che ora la giustizia faccia la propria parte e identifichi al più presto gli autori. Manifestiamo il nostro appoggio verso tutto il corpo docente del liceo, rinomato proprio per l’attenzione e l’ascolto da sempre dimostrati verso i propri studenti e le famiglie’.

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Daria De Luca, Segretaria PSI Reggio Emilia: “Ci auguriamo che le autorità individuino questi vandali, perchè questo sono, il più celermente possibile. Le scuole sono il luogo dove le nostre comunità formano i cittadini del futuro, non possiamo accettare che siano regolarmente oggetto di atti di teppismo”.