La Regione a fianco delle aziende commerciali per creare nuovi spazi e servizi, anche digitali, un’economia urbana ancora più forte e dinamica e un settore più moderno e attrattivo, anche dal punto di vista turistico.

Si sono conclusi con un boom di domande i due bandi per innovare e riqualificare rispettivamente le imprese commerciali del territorio e dell’area del cratere del sisma: 600 quelle pervenute in soli due mesi per i due provvedimenti, con una richiesta di oltre 26 milioni di euro (26.741.795) di contributi, su una spesa complessiva di oltre 58 milioni di euro. Due bandi complementari, che riguardano le stesse tipologie di intervento, per rigenerare la rete commerciale delle città e dei paesi dell’Emilia-Romagna. E un pacchetto complessivo di risorse, messo a disposizione da viale Aldo Moro, di 15,8 milioni di euro – 10 milioni per il primo bando e 5,8 sul secondo – che potranno essere implementate in seguito all’istruttoria che definirà i progetti ammessi a contributo.

È stata pienamente colta la possibilità di riqualificare le imprese operanti nei settori del commercio, di vicinato e ambulante, del pubblico intrattenimento e dei pubblici esercizi, anche polifunzionali, per favorire la rigenerazione degli spazi e la realizzazione di investimenti. Con l’obiettivo di introdurre nuovi servizi e processi di cambiamento e innovazione, necessari per affrontare la trasformazione dei mercati e le nuove tendenze nei comportamenti dei consumatori.

Per quanto riguarda lo sportello del bando “commercio e pubblici esercizi”, in soli 60 giorni sono arrivate alla Regione 400 richieste di contributi per quasi 15,9 milioni di euro (15.896.513) e una spesa complessiva di 38 milioni 614mila euro. Il bando appena concluso a favore della riqualificazione del commercio nei Centri storici dei 15 comuni del cratere del sisma ha raccolto altri 200 progetti per una richiesta di contributi di ulteriori 10,8 milioni di euro, sui fondi del Commissario alla ricostruzione, e una spesa complessiva di oltre 19 milioni di euro (19.457.022,33).

Le imprese richiedenti potevano presentare proposte per l’allestimento, la riqualificazione, la ristrutturazione e l’ampliamento dei locali dove si svolgono le attività commerciali (per una parte dell’immobile non superiore al 25% del volume complessivo), ma anche per l’innovazione gestionale, il miglioramento o l’ampliamento dei sistemi di vendita e dei servizi offerti, con l’introduzione delle più avanzate tecnologie digitali e informatiche.

La maggior parte delle richieste sono state per progetti di riqualificazione e di innovazione gestionale, mentre nell’area del cratere il 43% per l’apertura di nuove attività.

 

Le imprese che hanno fatto domanda

> Bando imprese commerciali del territorio regionale – In testa alla richiesta di contributi le micro imprese, 65% del totale delle domande, per contributi richiesti pari a 9,57 milioni di euro, seguite dalle piccole imprese, il 29%, per contributi richiesti di 5,05 milioni di euro; le medie imprese, il 6%, con contributi richiesti pari a 1,2 milioni di euro.

> Imprese del cratere – La maggioranza delle richieste, 78% del totale, riguarda anche in questo caso le micro imprese con una richiesta di contributi di 8,58 milioni di euro. Seguono le piccole imprese, 15,5%, con contributi per 1,48 milioni di euro, e le medie imprese, 2%, con una richiesta di 325.379 euro. In particolare, nel cratere hanno fatto domanda anche singoli professionisti o studi associati di diversi ordini professionali e associazioni ed enti no profit.

Circa il 30% delle aziende prevede progetti con incremento occupazionale.

Nelle aree alluvionate sono state 77 le aziende che hanno presentato domanda di contributi (3,35 milioni di euro richiesti per una spesa complessiva di 7,54 milioni).

In questo quadro le domande delle imprese al femminile rappresentano un quarto del totale, mentre quelle giovanili si attestano al 9%. In particolare, nell’area del cratere la presenza femminile sale al 41% e quella delle imprese giovanili al 15%.

 

Bando commercio, la suddivisione per Province

Al primo posto per la presentazione delle domande è il territorio riminese con 73 progetti (3,1 milioni di contributi  su una spesa complessiva di 7,99 milioni di euro); segue il bolognese con 70 iniziative (2,79 milioni di contributi su una spesa di 6,72 milioni), poi il modenese con 57 (2,26 milioni su 5,68 milioni di euro); il piacentino con 42 progetti (1,29 milioni di contributo su una spesa di 2,98 milioni); il ravennate con 38 iniziative (1,57 milioni di contributi per 3,52 milioni di spesa);  a seguire il reggiano con 34 (1,31 milioni di euro su una spesa di 3,07 milioni); il forlivese-cesenate con 33 (1,57 milioni su 3,53 milioni di euro); il parmense  con 33 progetti (contributi per 1,26 milioni di euro su una spesa complessiva di 3,3 milioni); il ferrarese con 20 (721mila euro di contributi su una spesa di 1,77).

 

Bando area cratere sisma, la suddivisione per Province

La maggior parte delle domande riguarda il modenese, particolarmente colpito dal sisma del 2012, con 93 domande e richiesta di contributi per 4,41 milioni di euro su una spesa complessiva di 9,27milioni; seguito dal territorio ferrarese con 79 domande, contributi per 2,85 milioni e una spesa di 8,37 milioni di euro; dal reggiano con 23 domande, circa 774 mila euro richiesti per una spesa di 1,43 milioni di euro e infine dal territorio bolognese con 5 domande, 227.550 euro richiesti e 368.287 euro di spesa complessiva.